top of page

Ma quando accadrà?

Aggiornamento: 9 gen 2022

La parte più difficile dei Tarocchi ha a che fare con la tempistica.


A differenza dell'astrologia e della numerologia, i Tarocchi non si prestano ad una tempistica esatta. Questa è una delle ragioni per cui preferisco i Tarocchi alle altre discipline: credo che il punto di forza sia nel presente e che il futuro sia "plastico" e possa essere influenzato, in parte, dalla propria volontà e intenzione. Detto questo: il tempo è una delle domande che ricevo più spesso.


Quando accadrà un evento particolare? Quando incontrerò l'amore della mia vita? Quando avrò la promozione o cambierò lavoro? Quando mi sposerò o resterò incinta?


Per rispondere a queste domande, mi attengo a due metodi di temporizzazione.


Uno è quello di tirare le carte finché non raggiungo un asso. Prima di procedere, decido che le carte rappresentano dei giorni; poi conto il numero di carte che ho girato prima di arrivare ad un asso.


L'altro è lavorare solo con gli arcani minori e chiedere al consulente di darmi un numero da 1 a 56 (ci sono 56 minori nel mazzo dei Tarocchi).


Poi sceglierò la carta.


La chiave del sistema è: bastoni = primavera, coppe = estate, danari = autunno, spade = inverno.


Un asso rappresenta quindi la 1° settimana della stagione; la regina rappresenta la 13° settimana della stagione. I re rappresentano la transizione da una stagione all'altra.


Il problema dei tempi.


Detto questo, dico sempre al consulente che i tempi possono sempre essere cambiati attraverso l'intenzione e il desiderio e che i tempi dati dai Tarocchi sono indicativi.





2 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page